TEATRO IN LABORATORIO e nuovi progetti

Teatro in laboratorio e nuovi progetti

di Gianni Nachira

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TEATRIAMOCELA nasce come progetto artistico e si pone quale strumento di pubblicizzazione di ben TRE  VETTORI d’arte,

la MUSICA, la POESIA, il TEATRO.

Il perché di questo insieme è presto detto: Mira alla creatività di oggetti e soggetti d’arte. TEATRIAMOCELA nell’idea di teatro in laboratorio non è soltanto il mio luogo, ma il luogo di chiunque voglia condividere la propria creatività in esperienze artistiche.

  • Fare musica assume il significato di CREARE e non di copiare;
  • Scrivere e declamare poesie è il privilegio di chi conosce la vita nel suo profondo;
  • Recitare è l’arte del raccontare storie sempre nuove attraverso l’interpretazione personale.

Lo scopo che TEATRIAMOCELA si prefigge è quello di creare un gruppo di lavoro con persone ricche di risorse, culturali e di fantasia, chiamando a sè cantanti, musicisti, attori, poeti.
Perché il progetto prenda piede, occorre che le persone interessate siano di Macomer o comunque dell’interland, affinché si evitino dispersioni e difficoltà logistiche dovute ad eccessive distanze tra i partecipanti.
TEATRIAMOCELA deve fondarsi sull’ausilio di una dozzina di elementi di età varia, signori e signore (non si pongono limiti di età).

IL TIROCINIO

( o teatro in laboratorio ) iniziale verte su:

  • A:-LETTURA D’ESPRESSIONE;
  • B:-SCRITTURA ARTISTICA;
  • C:-RECITAZIONE

IL MANUALE PROPEDEUTICO che si utilizzerà è:

LEGGO  SCRIVO  RECITO 

di Gianni Nachira

La musica è conseguenziale, ma essenziale e non costituisce elemento di studio. Infatti cantanti e musicisti devono già possedere requisiti di discreta autosufficienza.
Ciò che mi spinge a creare questo gruppo di lavoro non è altro che la PASSIONE, da sempre coltivata. Non mi definisco Maestro, tuttavia metterò tutto il mio impegno per condurre artisticamente questo nascente fenomeno locale.
Invito chi ci crede, chi possiede qualità già testate, chi ancora non ha acquisito elementi di cultura artistica.
Ovviamente la meta sarà la creazione di spettacoli teatrali.

Presentazione brochure

CLICCA SUL LINK PER LEGGERE LA PRESENTAZIONE DEL MANUALE

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TEATRO IN LABORATORIO E NUOVI PROGETTI 

“LE MIE RAGIONI”

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Il mio intento è quello di creare uno spazio fisico e mentale dove incontrarsi e porsi delle domande su strumenti e tecniche di teatro e sulle ragioni che possono spingerci a “fare Teatro”.

Chi è l’attore? In che rapporti vive la società? Vale la pena fare teatro oggi nello scenario in cui siamo stati calati? C’è tempo per trovare le risposte a queste domande e anche ad altre che possono venirci in  mente. Sono queste le stesse domande che i più grandi maestri del teatro si sono posti e hanno costituito il fondamento su cui si è sviluppato l’intero lavoro teatrale, oltre che la loro vita stessa. Mentre i Maestri facevano accademia su questi argomenti a titolo di studio, noi vogliamo invece arrivarci con le scene teatrali, con l’intento di fare esperimenti che ci conducano quantomeno verso un’idea di teatro legato alla vita, alla società, alle sfaccettature dell’esistenza umana, alle persone, sia che siano vogliose di fare gli attori veri o in modo amatoriale, oppure solo simpatizzanti. Tutti coinvolti, dunque, per vivere momenti reali nella virtualità della scena, nella rappresentazione falsata del vero.

Ed è ciò che mi ha spinto a elaborare un manuale di studio che ho chiamato così:

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Un lavoro da autodidatta che è frutto di ricerca, di consultazione di testi specifici, di notti insonni, di altre impegnative attività, dispendiose in termini di tempo ma economiche a causa dell’impossibilità di investire denaro. Un po’ come ilVolli, sempre volli,  fortissimamente volli del più benemerito Vittorio Alfieri.

Il nostro concetto di “attore” non può e non deve essere incentrato nell’egocentrismo, bensì in una concreta consapevolezza delle nostre levature culturali; Guardiamo all’attore che si stupisce davanti al mondo così come si stupirebbe davanti a una partoriente che crea la vita; Essere attore, per noi deve significare etica, che guarda alla scena teatrale con il cuore dell’artista maturo, che sa dimostrare di essere l’umile e altruista servitore del suo compagno attore, perché entrambi trovino la “parola” il gesto, l’espressione, attributi necessari per fare teatro.

Queste le ragioni per un incontro di crescita in ambito teatrale.

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