Un Angelo bambinoUN ANGELO BAMBINO

UN ANGELO BAMBINO

Ci sono storie vere che per qualche verso mi colpiscono e tra mente e cuore sento il bisogno di metterle in memoria. Non faccio nomi, non cito luoghi, ma i fatti accadono, come questo che ho voluto eternare in una poesia, “Un angelo bambino”.

E non è il solo. Mi guardo intorno, leggo giornali, ascolto notizie in TIVU e penso: Chi me lo fa fare? Poi, interrogo il cuore e il cuore non ha dubbi, si fa parte di me, mi assorbe, me lo impone: “Scrivi!”

Ed io scrivo, scrivo la poesia, le poesie; perché sono tante, troppe; ma questa? l’ho ritrovata, messa in uno dei miei volumi di poesie;

UN ANGELO BAMBINO

Benedizioni? No!
Si faccia avanti colui che ne ha.
La terra urla dolore dal suo profondo
e piange lagrime il cielo
per il suo bimbo ucciso.
Quale pena ti si può comminare,
mano di donna levata a morte
sull'innocente nostro figlio;
e che perdono ti si può donare
a cuore aperto di chi resta?
Ma, ci sono giorni
in cui il plumbeo cielo
non sa trattenere le fosche nubi
e si apre, squarciando la massa nera,
regalando all'inconsolabile dolente, vita,
giorni nuovi, giorni di sole, sole e luce.
Resta il ricordo, stampato nel cuore,
di un delitto d'efferato demone,
insinuatosi a mente bieca
dentro gli ignari.
Ma, ci sono giorni in cui l'amore
bussa alla porta che nessuno apre
e il cielo ridonda invano di sole
laddove la fede non traccia solco
dove seminare un chicco di speme.
Ecco una voce:
Un portento di lassù discende.
Un'anima bianca si sente cantare.
Chi sarà mai? E'.....
Un Angelo bambino
dalla voce bianca.
(La poesia risale al 12 GENNAIO 2007, epoca del dramma che racconto.)

E l’ho presa per mano l’ho accompagnata in un luogo per farne voce e canto. L’ho messa in questo video.

Un Angelo bambino
Una poesia profonda

 

 

UN ANGELO BAMBINO

 

(Un angelo bambino)

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Di Gianni Nachira

E' presto detto: Da lavoratore, una volta raggiunta la pensione, sono riuscito a prendere in mano il sacco dove per anni sono state rinchiuse le mie passioni in campo artistico. Non è stato facile, perché l'età e l'impossibilità di farlo a tempo debito hanno parlato chiaro: "NON PUOI". Al ché io ho risposto: "Ma davvero?" Allora mi sono cimentato a fare teatro, a fare musica. FARE, CREARE, senza mollare e nonostante le difficoltà che la vita ancora oggi mi pone ad ostacolo, proseguo imperterrito sfidando il fato che da quasi sessant'anni mi assegna una sorte avversa. In questo mio sito ho messo insieme una parte di me e continuerò a farlo perché rimanga traccia di una storia di vita forse banale, ma comune a molti.

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