IN QUESTA PAGINA, UNA ALLA VOLTA, PUBBLICHERO’ LE MIE POESIE.

Esse rappreentano sì, il mio vissuto, ma anche quello della gente, perché sono convinta che, in fondo, tutti siamo poeti ed abbiamo lo stesso “sentire”, anche se non siamo capaci di mettere su carta, in versi, la nostra vita di poeti.

Le poesie di Maria Carla Botta
 

INVERNO

L’orizzonte è avvolto dalla nebbia
color malva che ricopre la contrada,
mentre attorno tutto tace.
Si sente il grido del falco reale
e il fruscio del vento. Palpitano
le creature nascoste nel fitto bosco, il sole muore.
E’ uno spettacolo sublime per i pochi
che visitano il monte quasi deserto.
I cervi si muovono tra il fitto fogliame,
mentre i lupi girano a branchi, in cerca
di una facile preda, ai piedi del fiume.
Un biancospino appena sbocciato
abbaglia col suo bianco candore.
La ginestra dorata e il caprifoglio
sognano nel bosco incantato.


PIOVE

Piove sulla campagna arsa dal sole
La pioggia prima lieve si fa copiosa.
Il suo scrosciare canta nel fitto bosco,
bagna la contrada deserta
Accarezza le foglie avvizzite,
tra il ruscello è un continuo gocciolio,
e le piante ingobite e contorte
La terra assetata beve avida l’acqua. 
Fortuna, finita è la siccità. 
L’attesa pioggia risveglia il bosco ingiallito,
spunta un fresco tappeto di verde tra
il lentischio e le foglie avvizzite
Sei l’acqua benefica e preziosa
l’essenza di vita primigena, 
e la sola linfa vitale che nutre. 


QUANDO TU MI LASCI

Quando tu mi lasci, non splende
più il sole, non fa più caldo
e ho freddo nelle ossa.
Ogni volta che sei lontano
mi chiedo se starai via
per lungo tempo.
Sono triste e malinconica
quando tu non ci sei.
Sono sola e sconsolata,
la casa è vuota e buia,
quando tu non ci sei.
Ogni volta che parti
non so quando torni.
Non sopporto lo strazio,
portami via con te


IL TEMPO TRA LE DITA

Il mondo intorno a noi
non crede in un futuro migliore.
Siamo soli e frastornati per
violenze infauste e catastrofi,
che sconvolgono il pianeta inquieto.
Viviamo in tempi angusti in un domani
incerto, tra gli atei.
La saggezza dei vecchi ci parla,
con esperienza condivisa e fede,
hanno vissuto tempi difficili.
Una vita semplice la loro,
non sempre facile e spensierata,
ma avvolta sovente
dai crucci nefasti del domani.
Ricordiamo i felici anni andati,
sono nitidi come fuochi ardenti.
E niente è più forte del ricordo,
per scacciare le magagne della
vita. Il tempo si fa gioco di noi,
scorre veloce tra le dita come
sabbia. Volano gli anni e i giorni,
si sfilacciano le ore, per ciò che
vogliamo ancora realizzare.
E molti si perdono in azioni
vacue, convinti di poter vivere
una lunga esistenza. Ahimè,
molte persone muoiono giovani,
falciate dal male del secolo.


OLTRE L’INTEMPERIA
La voce del mare risuona sulla costa.
Il vento soffia con foga,
gli elementi sussurrano tra loro,
il maestrale dirige l'orchestra.
Si rinocrrono i pensieri,che
il rumore dei marosi sovrasta,
schiuma di cavalloni lava la risacca.
Osservo le creste d imare mosso,
visione sublime che incanta.
La natura domina maestosa
e trasmette la pace dei sensi.


TI DO DEL TÈ

Una tazza di tè serve per iniziare e
chiudere un giorno ombroso o di sole.
Bevanda dal giusto forte,
leggera, al latte o al limone, tè
sfuso o in bustine, verde o nero
secondo il momento e i gusti di
ognuno. Metti l'acqua sul fuoco,
le foglie rilasciano in teiera
aromi e fragranze speciali.
Quale scusa migliore per una tazza di tè
con i biscotti, per stare in compagnia,
o magari da soli per leggere e fantasticare,
e dimenticare le magagne della vita.
Un tè è una scusa di incontro tra amici,
rinsalda i legami tra conoscenti,
smorza malintesi e attriti familiari.
Una tazza di tè rilassa, calma e ristora,
dona quiete e conforto tanto desiderato.

 

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