UN VECCHIO CANTAUTORE

un vecchio cantautore

“UN VECCHIO CANTAUTORE” … 

Così mi definirono nel 2004, “un vecchio cantautore”; Altri, addirittura l’Unione Sarda, mi definì il “nonno” tra i partecipanti alle selezioni del festival di Saint Vincent. L’articolista della testata giornalistica, però non sapeva che io ero agli inizi della mia storia con la musica.

Un vecchio cantautore

Io a Napoli nel 2004

Era soltanto una selezione tenutasi in quel di Napoli e vi partecipai con una canzone appena composta dal titolo “ERI PERSA”. Non superai la prova per un paio di voti. Di fatto ero il più anziano. Non c’era un solo concorrente che avesse raggiunto gli “anta”.

ERI PERSA

Un tema non facile, dedotto da una storia di un amore non ricambiato da parte di una donna impegnata con un uomo che la maltrattava, verso colui che invece l’avrebbe colmata di gioa, di amore sincero, che l’avrebbe tenuta nella massima considerazione, che l’avrebbe amata sino all’infinito.

Si può immaginare quale sia l’inferno nel quale sta una donna alla mercè di un uomo che non la rispetta, magari un po’ violento. Ma l’innamorato non può farsi avanti, non può, almeno sino a quando non sarà lei stessa a decidere di mollare l’uomo dal quale è bistrattata. 

Uno dei giudici venne a cercarmi per complimentarsi con me. Gli era piaciuta la canzone nella sua struttura e anche la mia voce, disse: “la trovo interessante”. Per quanto mi sia sforzato nella ricerca, non sono riuscito a rintracciare nessuno dei giudici presenti che, mi risulta fossero anche personaggi noti nel mondo della musica e del giornalismo. Veramente avevo conservato un foglio lista della giuria e anche dei partecipanti. Quel foglio non l’ho mai più trovato.

IL NONNO

un vecchio cantautore

Qui io (2018)

Un vecchio cantautore, il nonno. Fu l’unica punta di amaro che mi restò di quella esperienza. Me la portai a casa; mi pesava.

Fu proprio quel peso a convincermi di scrivere un testo di una nuova canzone, pensata per chi in qualche modo incominciava a sentire il peso degli anni. Non la scrissi per me, lo giuro, dal momento che i miei 56 anni me li portavo sulle spalle senza fatica alcuna. 

Piuttosto, l’amarezza mi toccò nell’anima, perché per la prima volta mi trovai di fronte a una realtà mai avvertita prima: La considerazione spontanea dei giovani nel ritenere le persone di una certa età “fuori gioco”. E’ vero che un’intera generazione separa noi maturi dai giovani, ma che c’entra? Stiamo parlando di arte, di musica e, mi risulta che la musica “non ha età”, un po’ come l’amore. 

E come un “vecchio cantautore, composi così la musica per il testo appena scritto. La canzone è questa: L’ETA’ .

Se vuoi ascoltarla eccoti qui il PLAYER, clicca su play e… buon ascolto.

Che ve ne pare? al di là della musica che forse non possiede quelle peculiarità che la potrebbero far ritenere professionale, il testo è un richiamo forte all’esistenza e alla vita, perché la vecchiaia è tutt’altra cosa. E’ vero che essa viene con l’età, però, sino a quando acciacchi e malattie non influiscono, un uomo può fare di tutto.

Il nonno, ancora oggi compone, scrive e canta; E sono trascorsi altri 16 anni dal fatidico 2004. OK, mi sta bene, oggi sono il nonno, me lo ricorda sempre il mio nipotino ogni volta che mi chiama per giocare con lui, come se fossi un ragazzino. 

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Un vecchio cantautore

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