LA MIA SFIDA AL MONDO DELLA MUSICA

LA MIA SFIDA AL MONDO DELLA MUSICA

Si, cari amici, sono arrivato alla conclusione di dover lanciare una provocazione. Non è elegante, però, iniziare un discorso con una conclusione, perciò parto dal principio.

In principio Dio creò il cielo e la terra… Scusate mi sono confuso un po’. Ricomincio daccapo.

La sfida

Già… come se fosse facile. Insomma, devo partire da qualche parte, da un punto fermo, da una considerazione, da un incipit che mi suggerisca il seguito di questo enigma dentro cui sono immerso, come se fosse un mare senza una terra dove approdare.

IL DONO

La mia sfida al mondo della musica la lancio là dove so ci sono persone concrete che considerano l’arte un “dono d’altolocata dea”; A chi ha il coraggio di accettare  guanto della competizione.

A questo punto mi viene spontaneo citarne qualcuna:

Afrodite
Dea greca dell’amore e della bellezza, oltre che dell’arte, della danza e del desiderio.

Venere
Dea romana dell’amore e della bellezza, oltre che dell’arte, della danza e del desiderio.

Atena
Dea greca della sapienza, delle arti e della guerra.

Brigid
Dea celtica della poesia, dei druidi, degli artigiani e dei combattenti.

Calliope
Dea greca della poesia epica.

Sarasvathi
Dea indiana dell’intelligenza, della cultura, della musica e della conoscenza cosmica.

Ecco, le persone che sono attratte dalla conoscenza e dall’arte, ne sono certo, non chiudono gli occhi, né si tappano le orecchie alla vista e all’ascolto di chi “grida” a gran voce:

Ehi… sono un artista“;

proprio perché sono baciate da almeno una delle dee che ho chiamato in causa.

Ed Euterpe? che faccio? non la cito? Certo che si, figuriamoci… è “colei che rallegra” (dall’etimologia del nome). Lei è la musa della musica. Me la raffiguro con un arpa tra le mani, che suona “divinamente”. Divinamente? Certo, non è forse la figlia di Zeus e di Mnemosine? Dai, consentitemelo, ci sta.

La sfida, apparentemente impossibile, la lancio a chi vive d’arte, a chi scopre talenti, a chi promuove eventi, a chi fa musica o discografia, a chi non ha paura.

LA PAURA

“Paura?” Si, paura. “Di che? Di chi?” Aspetta che te lo dico. Anzi no, non te lo dico. Ma si, te lo dico paura di me. “Dì te?” Scusa, ma chi sei tu che mi fai domande? Ti forse chiamato in causa? Taci, dunque e lasciami andare avanti; devo ancora illustrare la sfida.

Dicevo che avere a che fare con me non è cosa facile; ovvero potrebbe essere impossibile, dal momento che mi sto proponendo su diversi fronti d’arte che in fin dei conti mi rappresentano in pieno:  Teatro, scrittura poetica e musica. Per essere chiaro, cerco sostegno da parte di operatori d’arte.

Di solito affronto i miei (si fa per dire) nemici uno alla volta. Per cui prendo in esame il discorso “musica” che oggi mi preme più degli altri. Il perché è presto detto. Sono un cantautore, checché ne dica chi mi conosce da vicino.

Tornando al quesito della paura che potrebbe suscitare la mia sfida, è l’età. Per cui chiedo: Si può pretendere di emergere quale nuovo talento alla mia veneranda età di settantuno anni? Non dovrei essere io a dover suggerire la risposta, ma lo faccio spudoratamente: SI!, Si può.

PERCORSI DI VITA 

Del resto me lo sento dentro questo bisogno, semplicemente per una storia vissuta in un’anomalia di percorso. Per essere breve (la storia vera  è in un mio romanzo), dico semplicemente che all’età di 17 anni ho dovuto abbandonare -per costrizione- la musica.

la mia sfida al mondo della musica

Qui ci sono io, quello con la chitarra in maglietta nera (1965)

Da essa sono stato lontano per ben 37 anni e, all’età di 55 anni mi sono imposto di riprendere tra le mani uno strumento musicale.

IL PROPOSITO

L’ho fatto. Mi è costato un sacrificio enorme imparare a suonare e a cantare in solitudine, da autodidatta e, infine, a comporre le mie canzoni e i miei brani musicali (oltre 100). Nessuno che mi abbia sostenuto in questa fatica. Però ne vado fiero. Una fatica che si somma a quella compiuta per scrivere libri di poesia, di propedeutica, di romanzi (anche se ancora non tutta l’opera trova spazi di pubblicazione).

La sfida dunque è duplice: La prima “contro il tempo“, perché l’età avanza, anche se mi sono proposto di conservare vitalità ed energia tali da farmela affrontare con disinvoltura.

La sfida numero due è quella “contro la paura” di chi dovrebbe assumersi l’impegno di prendere in mano le mie canzoni (le mie demo), che magari trova anche valide -se assoggettate a una rivisitazione-. Del resto posso anche capire lo scetticismo possibile:

71 anni? E come si promuove un artista, un perfetto sconosciuto di quell’età?

la mia sfida al mondo della musica

Qui io (2018)

La cosa mi fa sorridere, perché sono convinto che non esistono vincoli o limiti d’età per chi vuole esprimere la propria arte.

E’, dunque  possibile la mia sfida al mondo della musica. Questa mia razionale convinzione voglio trasmetterla agli addetti ai lavori, perché a ben pensare, è (sarebbe) uno scoop non da poco per il giornalismo specializzato nel campo della musica e dello spettacolo.

Di seguito pubblico due delle mie canzoni, a titolo di presentazione.

ERI PERSA

-Una storia d’amore che non trova il suo spazio d’incontro. Un amore contrastato dalla presenza di un uomo che non merita la donna che ha al suo fianco. Pero…

(Entra nel player qui sotto e ascolta “Eri persa”)

Buon ascolto.

la mia sfida al mondo della musica

Mi sdoppio per i giovani e i meno giovani

COME OMBRE

-Un confronto tra la gioventù di una volta  e quella di oggi. Le prerogative, le prospettive, la tecnologia, i rischi dovuti alla perdita di una coscienza morale.

(Entra nel player qui sotto e ascolta “Come ombre”) 

 

Buon ascolto.

 

(La mia sfida al mondo della musica – di Gianni Nachira)

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2 Commenti

  1. John

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