STORIA D’AMORE SU PEZZI DI CARTA

Storia d’amore su pezzi di carta. E’ luogo comune mettere su carta certe storie, specie se vissute con sentimento, con sofferenza, con rimpianto; e perché no? anche le storie semplici e belle trovano inchiostro da spendersi per raccontare l’amore.

Pezzi di carta

Pezzi di carta lo fa in due modi: con la musica e con le parole: Musica resa all’essenziale, senza pretese; parole che invece aprono la mente all’immaginazione, al ricordo, all’introspezione.

Accade che si è spesso soggetti alla sofferenza, vittime del proprio cuore duro. Allora ci si chiude nel silenzio, nell’oblio di una realtà che si vorrebbe mettere da parte, di una coscienza che si vorrebbe mettere a tacere, di una memoria che si vorrebbe cancellare.

Poi, esplode viva l’esigenza di parlare. Ma a chi? E come farlo? A tu per tu? Lei è già lontana, fuggita via, stanca delle solite rappresaglie di un amore sbagliato, non dato, offeso.

Adesso però le cose sono cambiate. Adesso la solitudine e il silenzio che le è compagna fa sentire tutto il suo peso, opprimente; Adesso i pezzi di carta si macchiano di inchiostro, di parole scritte, di ripensamenti su un tempo d’amore, occasione perduta per vivere la gioia di uno stare insieme essenziale, in tenerezza, in comprensione, in scambio di tutto ciò che fa storia d’amore.

storia d'amore su pezzi di cartaC’è la sofferenza, c’è il dolore; Fa male. Quei pezzi di carta si macchiano con parole di pentimento. Le dita stringono la penna che sembra che lo urli tutto il dolore. Parole al vento. nessuno le sente; nessuno ascolta; nessuno risponde. Quei pezzi di carta restano nemme mani dell’autore, strette, forse accartocciate.

C’è l’amore però, quello che solo dopo si sa riconoscere, dopo aver fatto danno al cuore della persona amata. Nasce così il desiderio di rivivere l’amore ricordando che in fondo chi è fuggito non ha perso la speranza; chi è fuggito via conserva in cuore tutto il suo sentimento e, si sa, se l’amore è amore, non muore; mantiene accesa la fiamma che fa battere il cuore. Se è amore, al di là del male l’Amore dichiara la sua vittoria.

ASCOLTA LA MIA CANZONE A VIDEO (scritta negli anni 60, musicata nel 2004)

PEZZI DI CARTA

(testo e musica Gianni Nachira Reg. SIAE)

Quante volte ho detto sono stanco di soffrire,
Quante volte ho detto basta voglio andare;  
Quante volte sono stato un uomo senza cuore,
Quante volte mi son rinchiuso nel silenzio.
La penna tra le dita parlava al vento,
Urlava come un matto il suo dolore
Non c’era al mondo chi potesse stare
Ad ascoltare il battito del cuore.

Adesso stringo tra le mani,
Solo pezzi di carta,
Scritti col sangue del dolore,
Sangue senza colore,
Sciolto come neve al sole.
(intermezzo)
Ma la vita va vissuta come viene
E non credo che sia poi soltanto amara;
E allora scopro, che al di là del male,
Una stella brilla per me.
Al di là del male, ci sei tu,
Ancora tu, amore mio, a farmi ricordare
che il tuo amore non  è inutile
E ascolta ancora i battiti del cuore.
E ascolta ancora i battiti del cuore.
(intermezzo)
Al di là del male, ci sei tu,
Ancora tu, amore mio, a farmi ricordare
Che il tuo amore non è inutile
E ascolta ancora il battito del cuore.
E ascolta ancora il battito del cuore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(storia d’amore su pezzi di carta)

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2 Commenti

  1. PAOLO CARBONI

    Come nelle nostre canzoni si sentono le linee chiare degli anni sessanta e, come nelle mie soprattutto, l’influenza di cantautori famosi. Mi piace, si capisce al volo che eri innamorato e , nelle canzonette deve davvero emergere questo sentimento anche quando il motivo non è triste, lagnoso come nei mie pochissimi pezzi.

    1. Gianni Nachira (Autore Post)

      Un apprezzamento gradito Paolo.

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